un viaje con Federica Gazzano dedicada al arte de la Salud
Stampa la pagina Aumenta carattere Diminuisci carattere

Enseño yoga

Lo yoga che insegno è ispirato ad alcune figure di rilievo.

Vanda Scaravelli. Una donna straordinaria che ha imparato lo yoga da B.K.S. Iyengar nei suoi lunghi soggiorni a casa sua in Svizzera e che ne ha approfondito la filosofia con Jiddu Krishnamurti.

Nel suo percorso di yoga ha conosciuto T.K.V  Desikachar, figlio del grande yogin Krishnamacharya e ha studiato con lui, che le ha insegnato la radicale importanza del respiro.

Il cammino di ricerca di Vanda è passato da un approfondimento dell’azione del respiro: lo studio della forza di gravità e una speciale forma di poesia intrisa di spunti naturalistici. Ha scritto un unico straordinario libro, Awakening the Spine, diventato grande fonte di ispirazione per molti insegnanti di yoga di ogni parte del globo. Non si tratta di un metodo alternativo allo yoga classico: è piuttosto una lettura particolare, un’analisi precisa e al contempo poetica dell’atto respiratorio nell’esecuzione di una postura, un lavoro che porta a una grande libertà nello spirito e nelle membra. Il cammino verso la postura finale assume più importanza della postura stessa. Vanda Scaravelli ha insegnato a cinque allieve nel mondo.

Anche il mio yoga è ispirato da questi princìpi e i miei studi di yoga sono accompagnati da Sandra Sabatini, una delle cinque allieve di Vanda.

T.K.V. Desikachar. Egli insegna l’importanza di un rapporto individuale tra insegnante e allievo, perché non tutte le posture vanno bene per tutti, non tutte le pratiche vanno bene per tutti: occorre rispettare il corpo, essere semplici e umili. Desikachar afferma: “Lo yoga è relazione e relazione è pace”. Così come la tradizione di questi maestri vuole, i miei studi continuano ad essere rapporti individuali con chi mi insegna. E ciò che mi sta a cuore nel mio insegnamento è l’arte di adattare la pratica ai bisogni individuali.

Swami Sivananda e Swami Vishnu Devananda. Ho approfondito gli studi filosofici del Vedanta nella Yoga Vedanta Forest Academy a Netala, Himalaya, India e mi ha commosso l’insegnamento tradizionale di vita insieme tra guru e allievo, in un ashram, luogo preposto agli studi spirituali. Raja Yoga pulito, scevro da fronzoli, moderni additivi o eccessive mentalizzazioni. Hatha yoga vissuto per ciò che è, cioè la necessità di vivere in un corpo sano affinchè la mente possa entrare in meditazione. Mi è piaciuto tantissimo il messaggio di pace e l’assenza di interessi finanziari.
L’opera della Scuola di Sivananda è un vero Karma Yoga.

Yogi Manmoyanand. Ho letto l’interessante libro che ha scritto qualche anno faSivananda Buried Yogae ho desiderato incontrarlo di persona. Persona che suscita sentimenti contradditori, ma certamente uno yogi intelligentissimo e speciale.

I miei gruppi sono piccoli, mi piace così: lavorare con pochi allievi alla volta. Mi piace sostenere con attenzione e dedizione la crescita e lo sviluppo di una pratica, o di una postura, con l’allievo. Non mi basta descrivere la postura al gruppo, occorre portare l’allievo a viverla nella sua essenza e aiutarlo a capire dove essa conduce.

Nel percorso di yoga potrei proporre anche lezioni individuali affinché la pratica diventi un percorso di comprensione personale profonda.

Si cerca di lavorare senza sforzo, anche se le posture sono impegnative, attraverso il profondo dialogo con il respiro.

Si affronteranno ciclicamente posture in piedi, sedute, supine, prone, torsioni, posture di equilibrio, pratiche di pranayama, di concentrazione (dharana), pratiche di recitazione di mantra, pratiche di yoga nidra, letture e insegnamenti filosofici di Vedanta.

Nei miei corsi non c’è una netta distinzione tra allievi principianti e avanzati, nella tradizione dei miei insegnanti. Ogni persona prende ciò che può dalle mie parole e ogni postura, anche quella apparentemente più semplice e meno impegnativa, può portare a uno stato di concentrazione profonda.

Siamo tutti uguali di fronte a una pratica di yoga e nella ripetizione si scoprono nuovi gioielli.

Metto a disposizione nel mio insegnamento ciò che ho appreso finora, ciò che ho profondamente interiorizzato, ciò che fa davvero parte delle mie cellule, come direbbe la Mère: “ciò che ho scoperto”. Umilmente.